Punkarre Entertainment Zoo II

Pa ta trac

Lo spartiacque.

Così dovrebbero chiamare la fascia tra i 32 e i 40 anni.Infanzia, pubertà adolescenza,spartiacque ed età adulta.Queste le fasi della vita di un uomo.Non prendiamoci per il culo, un 32enne non e’ e non si sente un adulto, ma un adolescente maturo.Ha sulla pelle e negli occhi i piaceri dell’amore, il divertimento delle avventure con gli amici, la passione dello studio per sbocciare in quello che sarà il lavoro della sua vita. E’ ubriaco dei viaggi che è riuscito a fare e delle mille possibilità che il mondo potrebbe offrirgli da un momento all’altro. Magari ha una sua sudata indipendenza economica e per questo è padrone del mondo.

Poi un bel giorno,trascinato dalle suddette passioni decide di mettere la testa a posto, un sottile equilibrio ormonale fa si che il suo testosterone si abbassi sotto il livello di guardia tanto da fargli scegliere coscientemente di diventare marito e in alcuni rari e fortunati casi, papà.

Il peso di questa rivoluzione è spesso sottostimato. E così ci si sposa per poi divorziare o peggio si fanno figli con persone che non si amano davvero.

Questo è ciò che il Rafiki sociologo evidenzia nella sua stanzetta di guardia mentre cerca di far passare i minuti, detendendo  con la scrittura i suoi edematosi testicoli annoiati.

Da un giorno all’altro non ho più amici single, quelli accoppiati si stanno per sposare e quelli sposati sfornano figli come conigli in via d’estinzione.Da un momento all’altro i discorsi cambiano e dalle sbronze e dal turismo sessuale in paesi esotici ci si ritrova a discutere sull’educazione da dare ai propri figli, sulla necessità di battezzarli o su dove trovare pannolini al minor prezzo.Un cambiamento epocale che come l’adolescenza avviene gradualmente ma senza lasciarci scelta.Non saremo più gli stessi.Arrabbiati e rassegnati ci abbandoniamo all’inevitabile.

PA TA TRAC

Depressione. Amarezza inconsolabile.

MA VAFFANCULO.

Io ho 33 anni e sono fottutamente felice. Sono innamorato perso e sebbene non porti la fede per una fastidiosa ditalgia mi risposerei una volta all’anno e incredibilmente sempre con la stessa persona.

Da pochi mesi ho saputo che sto per diventare Papà e qualcosa mi si è rotto dentro per poi riarrangiarsi in un modo nuovo. Non credo sia il cuore,non ho aritmie ne angine.E’un riarrangiamento dell’anima.Ho un calore fisso nel petto, un benessere calmo e appagante. La delusione delle tante avventure possibili sta lasciando spazio alla curiosità di veder venire al mondo la ciliegina della nostra torta. Sperando che abbia pochi quarti e ottavi dei nonni pazzi o degli zii instabili, confido che dovrebbe bastare la tua metà, amore mio, per far si che la piccola abbia una vita piena e appassionata come la tua.

Per questo mia piccola principessa non so come uscirò dalla fase dello spartiacque, spero di mantenere un pò della mia adolescenza, ma vorrei tanto che sapessi che tuo padre è stato innamorato della vita, tanto da scegliere di fare il chirurgo per togliere il dolore con le proprie mani, ha riso e pianto tanto da poter morire domani senza rimpianti (se non quello di non averti ancora vista alla luce del sole), ha ballato e cantato fino a perdere le forze, ha amato profondamente, donne uomini e cani, in maniera diversa naturalmente. Ha ascoltato musica e mangiato cioccolato ogni giorno della sua vita. Si è reso profondamente ridicolo in tante, tantissime situazioni. Ha sognato ogni giorno di vedere posti meravigliosi ed alcuni di questi li ha visti per davvero. E’ stato burbero con le persone che ama ed estremamente gentile con gli sconosciuti. E questo vorrei che lo imparassi presto. Sii gentile, sii paziente ,sii serena. Solo i parenti e gli amici devono godersi la tua parte peggiore, solo loro debbono godere delle tue ansie e delle tue frustrazioni. Apriti, di sempre quello che pensi,con gentilezza e con il sorriso sulle labbra. A me lo insegnò la tua mamma.Spalanca gli occhi.

Per qualche anno ti diremo come ti dovrai comportare, ti insegneremo quello in cui crediamo,ma sappi che aspetto con ansia il giorno in cui mi insegnerai quello in cui credi tu. La tua vita sarà un’avventura. Come lo è stata la nostra e spero proprio che arriverai allo spartiacque serena come lo è tua madre e curiosa come lo sono io mentre ti immagino respirare tra le mie braccia.

Considera che quando leggerai tutto ciò io starò uscendo dalla fase dello spartiacque e di me potrebbe essere rimasto poco o nulla. Per questo ricordati di leggere queste righe insieme al tuo papozzo, magari più volte alla settimana quando sarà scontroso o preoccupato per le bollette,  ricordati di ricordargli che lo spartiacque è come un tuffo in un torrente pieno di rapide, può trascinarti via e portarti al mare in un lampo e magari bevendo litri d’acqua, oppure, si può affrontare minuto per minuto, con gli occhi aperti sul panorama, pronti a fare surf con la corrente o a tuffarsi più volte per il solo gusto d’interromperne il flusso.

Siamo re,regine e principesse. Siamo maledettamente fortunati amore mio.

Dammi quella manina e facciamoci un bel giro…

Si,Nana la puoi portare tu al guinzaglio..

Basta che non ve fate mette sotto dalle macchine…

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Questa voce è stata pubblicata il 07/03/2017 alle 16:01 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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