Punkarre Entertainment Zoo II

Un PandaSbronzy per testimone??Solo POrkySpiKeBonorvino poteva osare tanto

Sono due giorni che sfoglio una rivista fatta di cartoncini colorati su cui una serie di foto e di didascalie da giornale scandalistico ripercorre alcuni passi di un’amicizia che sta per diventare qualcosa di più.Non si tratta di un coming out, si parla di due uomini,quasi trentenni,talmente maturi da identificarsi uno in un porcospino e l’altro in un bellissimo e maestoso Panda.

C’era una volta…

Un mitico Panda che se la sgaggiava adolescente e hippoppettaro nelle foreste di bamboo dell’antica regione cinese del GiuliusCé dove  tra un bivacco qua e là,un debito in più o in meno e una bellissima tartaruga a rimorchio, vedeva passare gli anni veloci come nuvole, fermamente convinto che il suo mondo fosse tutto lì.”Ciò che mi serve”,diceva,”è già qui a mia disposizione,il mio futuro dipende solo da me e da quanto m’impegnerò”.Gli amici,il lavoro,l’amore…tutto era nelle sue mani.E così determinato non coglieva le sfumature e divideva il mondo ciò che faceva per lui e ciò di cui non aveva bisogno.Ringhiava per allontanare l’inutile,siche fossero distrazioni o  persone stesse e in tanti si dissolsero,ma nella realtà, in un panda che ringhia,se lo fissi per più di due minuti,ci troverai comunque qualcosa di buono.

E così tutto scorreva tranquillo fino a quando un giorno, vagando tra le valli sterminate di villa chigi si imbattè in un curioso personaggio,un particolare esemplare di porcospino.Pieno di aculei tra piercing e lacca da trapparo il porcospino era schivo e diffidente e sembrava utilizzare la stessa tecnica del panda.All’apparenza era scontroso,timido al limite del disturbo comportamentale e parlava talmente sottovoce che si pensava che i ricci genitori lo seviziassero in qualche modo.Ma come succede per i connazionali all’estero,due finti cattivi si riconoscono a distanza e  se hanno qualcosa da dirsi il gioco è fatto.Sarà difficile tenerli lontani.

Tutto ebbe inizio in maniera silenziosa,affetto puro,fiducia ed empatia.Si capivano con lo sguardo.

Dovete sapere che i Ricci sono tanto carini ma in realtà sono una razza bastarda ed imprevedibile,così il nostro caro porcospino decise di abbandonare le sue solite colonie estive,cambiare vita ed imbarcarsi su un mercantile assieme all’amico panda,alla volperoshetta,al delfinopelatino,all’orsoguido ed alla libellulasandra.Il muro crollò e con gli aculei del porcospino ci si poteva giocare a shangai.Sulla tratta notturna dal Pireo ad Ios,porkyspike,pandafigo e orsoguidogay parlarono quasi tutta la notte sul ponte della nave. E capirono finalmente di aver trovato almeno un altra persona che sapeva ascoltare.Che il porkospike sapeva anche parlare  lo capirono molti anni dopo.

E così i due magnifici eroi cominciarono a considerarsi,ad avvicinarsi,a cercarsi.Ogni occasione era da cogliere e nessuno dei due almeno fino agli enta si è mai tirato indietro.Il panda era un maniaco represso voglioso di concerti più o meno scrausi,uno sbronzo avvinazzato in cerca di compagni di bancone e un accanito fumatore incapace di rollarsi una canna con le sue mani.Il porkospike dal canto suo aveva gusti musicali orribili ma un’apertura mentale tale da essere curioso, un onesto bevitore e un eccellente rollatore come tutti coloro che frequentarono le elementari alla gottardo ferrini.

Quindi capirono che uno aveva bisogno dell’altro e viceversa,capirono che c’era un modo migliore di fare le cose.Ed era farle insieme.

E così continuarono a viaggiare insieme,a sbronzarsi,a ricercare orribili concerti e a sentirsi con le spalle coperte.Sapevano che tra loro la forma era dissolta,erano entrambi erano affamati di verità.

Il porkospike nacque ingegnere e per forma mentis o per genetica ricercò nel tempo l’ordine  e una strategia comportamentale che potesse placare la sua oscurità e che gli fornisse una rotaia sicura dove viaggiare.Per cui migrò tra Pisa e San francisco ed ebbe migliaia di amici perfetti,per lo più con una data di scadenza.Fino a quando il suo percorso venne reso lento e appiccicoso da una lumaca KKK,che tutto si pensava,tranne che potesse fermarlo.E invece non solo lo ha fermato ma lo ha rassicurato,calmato e reso nuovo.Ora porky non solo ha la sua rotaia ma ha anche la cintura di sicurezza,il bullock e i documenti per fare il viaggio che cercava.Ora è libero perchè è finalmente se stesso.

In tanti dal suo paese cominciarono a non riconoscerlo più “è diverso”dissero,”è cambiato,quella catechista è pure una strega”(cosa che il panda ha sempre sostenuto). Ma il Panda cercò di capire la situazione,aiutato dalla tartaruga accollo che si porta dietro e dalla bizzarra parentela con la sorella lumacaKKK.E così si prese un momento per ragionare.E pernsò: “Bè anche io non sono più lo stesso”.Nessuno può essere coerente con il suo passato,perchè tutto cambia,si evolve,la ricerca di se stessi e della propria felicità lo impone.

E così riconobbe gli occhi felici del porcospino e se li fece bastare,si armò di scottex per ripulire gli strascichi sbavosi della lumiKKK,a cui non poteva augurare uomo migliore e decise di stare a vedere,di esserci,pronto,con il corpo e con la mente ad accompagnare questo treno in partenza che vi auguro possa cambiarvi altre mille volte senza portarvi mai lontani da me.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 02/11/2012 alle 13:12 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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