Punkarre Entertainment Zoo II

Ghosts that we knew – La riscossa del Mulino Bianco

Complimenti Dott.ssa Federica con Lode.Ho vissuto ogni giorno di questo tuo percorso,da quando mi dicesti “voglio laurearmi in qualcosa che mi piace studiare”,a quei giorni di abulia in cui ti chiedevi che cosa volessi fare della tua vita,quando lottavo per avere un 21 e tu sbuffavi dei tuoi 28 ingiusti,quando decidesti di ribattere al pc ogni tuo esame allungando inevitabilmente i tempi ma fornendo un enorme servizio per le generazioni a venire,quando scegliesti di fermare tutto per poter essere mamma (che si trattava di un cane è un dettaglio irrilevante),quando ottenesti la tua prima laurea tra gioia e lacrime ma soprattutto sollievo per la fine di un percorso faticoso, a quando cominciasti a lavorare un pò qui un pò lì..per fare qualche soldo,non essere di peso alla tua famiglia e avere il tempo di pensare,per poi scegliere di scommettere su una tua passione e iscriverti di nuovo,specializzarti in un lampo con la media del 29,5,una discussione di laureafantastica e un 110 e lode meritato come pochi.Forse l’anno prossimo aprirai il ristorante con la tua migliore amica,adesso lavori nel tuo studiolo a via Clitunno e mi aiuti ad arrivare a fine mese..insomma non so in quante scarpe hai messo i piedi,ma sono felice dell’impegno che hai messo nella tua vita e oggi hai avuto la dimostrazione di quanto vali.Mi hai dato una gioia immensa.Sono molto orgoglioso di te.”

Si si brava,siamo d’accordo..queste parole te le scrissi sulla piazza di Fb il giorno della tua Laurea,con gli occhi pieni d’orgoglio e il cuore sereno…ma stasera non sono qui per raccontare per l’ennesima volta del tuo trionfo,voglio parlare della festa,o almeno della parte che ricordo,ma soprattutto del giorno dopo la festa,una domenica che voglio assolutamente ricordare.

“Piove!Che cazzo amore non se può fa una festa in terrazzo co 30 persone se piove…poi è già mercoledi,che ne pensi se rimandiamo alla settimana dopo?”.Era con questo tono ingenuo e pacato che cercavo di rimandare e differire al primo sole primaverile i festeggiamenti per la magna laurea della piccola Tribbs,eravamo già a metà settimana,organizzare una festa decente sarebbe stato un delirio.Si sa però che quando c’è un evento da organizzare,che sia il tuo matrimonio o l’aspettare il prete per la benedizione della casa,sono le donne a decidere.Credo sia la testimonianza lampante che ci sono forze oscure che le donne possiedono come quando sono in grado di imporre certi programmi televisivi.”La festa si fa sabato è tutto organizzato,mia madre mi da una mano,tua madre pure,ho prenotato il Micca,tu devi pensare al vino e a fare l’evento su FB”.

E’ questo dunque che sono diventato?Un avvinazzato in grado solo di inventare annunci virtuali e mandare inviti che mai nessuno leggerà?Quando il destino mi ha voltato le spalle,la ricchezza abbandonato e il ruolo di inquilino pagante passato in secondo piano?

Obbedii certo,ma decisi di ostacolare un pochino i preparativi e il vino lo comprai solo il sabato,quando messo alle corde non avrei avuto altra possibilità che pagare.Enoteca Paxxoxxi(xx=ll;xx=tt),l’equivalente della stanza di S.Pietro in Paradiso,è il luogo dove mi reco oramai da 2 settimane come un pellegrino.Entrai timido la prima volta,non pensando di essere all’altezza della situazione..fui accolto da uno strano figuro sulla 70ina in tuta da meccanico,occhiali da presbite in punta di naso e cappello da pescatore sulla zucca canuta.Esaudì i miei desideri e mi offri un ottimo Sauvignon e un Critone perfettamente nel mio gusto e nel mio budget.Quando vi tornai la sfida era ardua,più bottiglie possibili senza spendere più di 50 euro.Uscii da lì con 13 bottiglie per 46 euri,sentendomi un rapinatore di banca che ha fatto il colpo della vita e si è sistemato per sempre.Mai pensiero fu tanto fallace e scalognato.

Casatribbs si erge al 5 piano di uno stabile che si tiene insieme con lo sputo,con topi al piano terra che pasteggiano sui terrazzi e con cornicioni e intonaci cadenti che si affacciano all’interno degli appartamenti come se volessero anche loro far parte della famiglia.Ma di questo poco ci frega.E’ la casa più luminosa che io abbia mai visto,è calda e accogliente,è semplicemente perfetta e riordinarla te la fa apprezzare sempre di più.Così in aggiunta ad una casa da sogno a padroni di casa strafighi,aggiungete che i cani sono stati trasferiti nelle rispettive pensioni (CasaTiddi Sr e CasaNardi Sr),che Fede,Cinzia e Betta si sono messe ai fornelli producendo di tutto e di più,Valerio si è presentato con Mignon Luperini e 30 birre…bè la festa era già scritto che sarebbe stata un successo.

Arrivano in tanti,ed è una meraviglia per gli occhi vederli tutti insieme.Il lavoro,le fidanzate megere o il basket sono spesso bestiacce rognose da domare.Ma per una volta rispondono tutti all’invito..casa è piena,è viva,c’è un viavai continuo di persone dal soggiorno al terrazzo che Gesù fortunatamente ci ha permesso di utilizzare.Ve siete bevuti e mangiati tutto.Senza ordine senza contegno.Siete cavallette affamate.E 16 bottiglie di vino erano poche.Il bianco ghiacciato scorreva come fosse linfa vitale,io aprivo versavo bevevo e riaprivo..un flusso unico.Ma era bellissimo vedervi  ubriachi e contenti al chiaro di luna sul nostro terrazzo.Così decisi di lasciare il cibo agli altri..non potevo perdere tempo..c’erano persone da intrattenere,bottiglie da aprire,scherzi da fare,abbracci da regalare.Troppe cose per una serata sola.Così ancora mi chiedo se almeno qualcuna ne ho fatta o non ne ho fatta nessuna.Se Federica era davvero felice come sembrava,se Dario tornando indietro sarebbe venuto a ballare,se Claudio e Vitto hanno capito quanto mi piacciono insieme,se Valerio ha fatto pace con il cuore almeno per quella sera,se i Bonavs ubriachi con i cazzoni gonfiabili sono gli stessi del martedi sera dei cori, se Picozzi è un serial killer sotto copertura, se Dianina ha cambiato rotta e Anna è ancora convinta della sua vita.

Chissà quanto si avvicina quello che vedo alla realtà ?

Da qui in poi i ricordi cominciano a essere confusi.Ricordo le urla per la fine del vino bianco,il cockfighting all’ultimo sangue,Guarino non so perchè con i miei pantaloni che ho deciso di donargli,ricordo tante borse in regalo e il corri corri per andare a ballare.Ricordo che non ho più una selezione di amari.Ho un ripiano da riempire nella libreria.

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E ricordo il bacio favoloso che Fede mi ha dato dopo aver saputo che c’era un posto in macchina di Silvia per il locale e le sue parole “A casa ci pensi tu??Io vado.”

Ricordo 20 secondi di panico spaventoso,io all’ingresso di casa che mi sforzo di pensare a cosa si potessero riferire le sue parole..”A casa ci pensi tu?”..mah..ricordo il vuoto e una saggia decisione presa in extremis,uscire di casa,volare per le scale,in camicia,impugnando come uno scettro una bottiglia di Sambuca Molinari senza tappo.

Ricordo di essermi infilato nella prima macchina trovata sotto casa..all’interno Guido,Guarino e Picozzi..Picozzi molesto con il mio cellulare,le bestemmie camuffate da Siri inviate ai Bonavs..ricordo strane urla disumane e poi il parcheggio.Una serranda non si sa perchè da scalare..mani nere di smog e la corsa nel locale.

Poi basta..Flash di persone che ridono..di Mojito offerti inopportuni e di Fede che mi urla e di NonnoBonavia che mi trascina per strada.

Un numero imprecisato di episodi di vomito e di ore di sonno.E poi la domenica di lotta tra la vita e la morte.

Ore 12:30 primo tentativo di sveglia.Emicrania,fotofobia e vomito.Fallito.

Ore 13:40 secondo tentativo.Mi sveglio ma le pareti di casa si allontanano vistosamente.Decido saggiamente di tornare a domire,ma prima vomito.

Ore 14:30 terzo tentativo.Le pareti sembrano sufficientemente stabili decido di fare un giro per casa.O a Malagrotta.Non saprei distinguere.La puzza e le bottiglie vuote buttate er terra so le stesse.Penso tra me e me…Fede era incazzata ieri..ma non so perchè è stata una serata da paura,forse avrò esagerato..però se ritorna dall’addio al nubilato di vale e trova sto casino mi sgozza..e fu così che mi chinai a raccogliere una delle 500 bottiglie per terra..birra con una sigaretta spenta dentro..e non so se la puzza,se lo sforzo di piegarmi,o la devastazione attorno e in me..torno a vomitare e a dormire.

ore 16:00 quarto tentativo.Mi sento un martire.Continuo a domandarmi perchè Dio si sia accanito su una così brava persona,raccolgo 3 bottiglie,2 piatti..mi gira la testa..vomito e mi metto al sicuro inviando un sms favoloso alla mia amata:

“Cia amore sei ancora arrabbiata?mi manchi molto..sto malissimo ho vomitato 4 volte..l’ultima ora..non ti arrabbiare se quando torni trovi ancora casino appena mi riprendo sistemo io ma adesso ancora non riesco a stare in piedi..ti amo tribbi abbiamo fatto una festa pazzesca!”.Butto il cellulare sul letto come per esalare l’ultimo respiro e torno a dormire.Ma prima vomito e da allora sarò in grado di tornare ad assimilae e trattenere i liquidi che introduco.

Ore 17:45 quinto ed ultimo tentativo.Riesco a stare in piedi.Esulto come fosse un miracolo.Raccolgo piatti sporchi.Mi sento Dio.Mando una lavastoviglie.Sono il re del mondo.

Quando Fede entra in casa 15 minuti dopo mi sento soddisfatto e con la coscienza a posto.Ma qualcosa non va.Fede non risponde nemmeno ad un semplice ciao.S’incazza perchè al casa fa cagare e mi assicura che non mi rivolgerà più la parola per il resto della giornata.Tra poco anzi se ne andrà proprio perchè ha da fare.

Un pò perplesso,ma forse più semplicemente ancora ubriaco la osservo come fosse un gibbone del Borneo meridionale.Sono curioso,incredulo e meravigliato.Perchè si comporta così??”Che cazzo ti guardi…togliti quella faccia da ebete..mi hai rovinato la serata..”.Rimango basito.Proprio io un giovane libero professionista affermato?Posso avere fatto tanto?La mia memoria è in panne anzi non so nemmeno se ne ho mai avuta una.Anzi ieri sera che abbiamo fatto???Mah..Comunque sia dopo una mezz’oretta di discussione in cui lei m’insultava e il pirata che mi fa compagnia sul fianco se la rideva a crepapelle,vengo a sapere di comportamenti imbarazzanti urla grida spinte e schiaffi.Prima agli amici poi a perfetti sconosciuti.Una rissa evitata solo con il mio allontanamento dal locale.Di un viaggio in macchina in cui dormivo sul cruscotto o sul fianco di bonav,di vomito autoindotto all’ingresso del palazzo.Una situazione di degrado sociale.Difficile da digerire.

A questo punto il mio imbarazzo è autentico.Non ricordo nulla.Mi dispiace aver fatto casino ed aver esagerato.Mi scuso se ha dovuto abbandonare la festa così presto.

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Contemporaneamente mi arrivano foto così su What’s up..

Penso alle telecamere di sicurezza,a Picozzi fedele compagno di sbronze,ai miei 29 che sembrano 19.Penso che sia necessario ogni tanto lasciarsi andare completamente,come bere e mangiare decentemente o fare un pò di sport.Penso rientri nel nostro ciclo biologico e per questo quando ciò non avviene ci si ammala.

Fede va via.Mi lascia solo con il mal di testa.E il terrore del vomito.Mi sento in colpa ma lo ammetto anche divertito.Solo che stavolta qualcosa è cambiato,mi rendo conto che potevo far andare le cose diversamente.Mi rendo conto che Tribbi doveva assolutamente venire prima del mio divertimento e che forse l’occasione che ho perso sta diventando l’occasione di aprire gli occhi.

Una mia cara amica quella sera stessa mi ha detto :

“Smettila tu sei una persona affidabile,un ragazzo di buona famiglia che da sicurezza e ama la sua ragazza e la sua vita fatta di famiglia amici cani e vacanze a castiglione.Ma hai sempre avuto paura di questa normalità,hai sempre voluto fare l’anticonformista,quindi tatuaggi sempre di più,cazzeggio esasperato con cretini random e vacanze distruttive varie…ma tutto sei tranne che questo..tu sei quella sicurezza e quella felicità.Hai cervello e voglia di divertirti.Non è una malattia amare la vita del mulino bianco,niente e nessuno ti toglierà la tua adolescenza,ci sarà sempre tempo per divertirsi..”

Ammetto che queste parole mi hanno dato tanto sollievo.La mia paura più grande è che un giorno possa smettere di divertirmi.Che possa cambiare qualcosa,sconvolgere gli equilibri e rendere tutto diverso.Forse quella malsana domenica di aprile ho capito che devo cambiare tutto,credo sia tempo di nuove e sconosciute avventure.Credo di aver costruito una rete di rapporti che mi conosce senza filtri nè inganni.Ho fatto un investimento a lunga scadenza e sembro aver paura di quello che otterrò alla riscossione.Terrò sempre con me quel messaggio come fosse un atto di un contratto.Ciò che sono resterà.Mi basta questo.

Voglio vivere così…amando senza riserve,circondato da cani e baciato dal sole.

Questa voce è stata pubblicata il 14/04/2013 alle 09:38 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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