Punkarre Entertainment Zoo II

De Rerum deLouvys

“Ma perchè mi hai fatto con il guscio,eh? cosa ti passava per la testa quella maledetta mattina….”
Era in grado di bofonchiare per ore,confabulava,era un misto tra una caffettiera e un bollitore e ora che ci penso anche la forma non era tanto distante..
Passava tutti i giorni nella stessa stradina ed è per questo che noi della zona la conosciamo tutti..noi formiche quando la vediamo arrivare ci diamo una voce l’una con le altre,ci mettiamo tutte in fila,c’è chi si affaccia dalla tana,chi pende giù da un filo d’erba,chi la guarda dall’alto di un albero e chi si aggrappa a un quadrifoglio..quando passa lei ci fermiamo tutti e aspettiamo di sentire cosa dirà stavolta..
Oggi il sole è alto e le illumina il guscio,è bellissima ma sembra proprio non saperlo..
“Cioè puoi mettere un guscio su un animale con un corpo così gracile come il mio…è una crudeltà…poi grazie che tutti mi prendono in giro che sono lenta..trascinalo te tutto sto coso da tutte le parti…”
Ridevano un pò tutti stamattina,i merli erano anche piuttosto dispettosi, non vedevano cosa più assurda di un animale che si lamenta di come è nato…ossia una cosa che non potrà mai cambiare fino alla fine dei suoi giorni…
Uscì fuori una cimice e si rivolse alla piccola tartaruga senza indugi: “Ma la vuoi smettere di lamentarti,ti poteva andare peggio..guarda me,do fastidio a tutti,non volo,puzzo e non servo a un bel nulla,eppure mi lamento???No..io son così,svolazzo qui,svolazzo lì,e la mia giornata scivola via così…”
“Mia cara signora cimice noi nemmeno ci conosciamo,cmq mi presento,mi chiamo Federica Louvy Della Rocca degli Sfregaccetti e non è mia abitudine introdurmi nelle conversazioni alle quali non sono stata invitata a partecipare..”
La cimice strabuzzò gli occhi,come per dire,ma pensa te come va il mondo,quella è pazza e adesso sono io quella fuoriposto??
Si guardò intorno come per cercare approvazione dagli altri spettatori,ma non la trovò,erano tutti rimasti spiazzati dalla pronta risposta della piccola tartaruga e così come spesso accade in questi frangenti la situazione capovolse…erano tutti in attesa di una risposta dalla cimice..
“Mi scusi miladi,non volevo offenderla,io mi chiamo Berta…molto piacere…sono tanti giorni,anzi sono mesi che la vediamo passare di qui,un giorno bofonchia per quello,un giorno per quell’altro..ma insomma…mi sembra tutto un pò strano..l’ho sentita parlar male di Agata la lucertola,di sua cugina Iole la porcospina,persino del vecchio Arturo,per non parlare di cosa mi hanno riportato della sua opinione delle ochette,Gina,Pina e Lina…insomma se non parla di qualcuno si lamenta di se stessa..”
La tartarughina perse subito il suo regale contegno,come colpita là dove la ferita brucia,si fermò un secondo,indecisa su cosa fare,se tirare dritto forte delle proprie ragioni o fermarsi a spiegare..
Quell’attimo di indecisione durò ancora meno di quello che pensava,la giovane tortoise si trovò seduta sulle zampe di dietro,proprio come fa un neonato nei primi mesi di vita…si guardò intorno e si rese conto dell’attenzione che aveva creato attorno a se,senza volerlo ma finalemnte ora poteva parlare,poteva farsi capire ed essere ascoltata..
“non è così è ch..” non fece in tempo a finire la frase che si trovò in un mare di lacrime,sgorgavano come da una sorgente in piena estate,quando il sole ha sciolto i ghiacci e l’acqua può scivolare via come se fosse Dio stesso a spingerla a valle.
Molti spettatori furono spazzati via,formiche,bruchi,ragni e scarafaggi non facevano più parte di quella piccola audience,erano rimaste le farfalle,i passeri,qualche merlo,molte cimici e una famiglia di lucertole.
Quando le lacrime finirono,la tartarughina sembrava anche più giovane di quello che era,la fronte le si era distesa e gli occhi avevano uno strano luccichio.
“Scusate,non volevo,ma sono arrabbiata…sono arrabbiata,tante cose non vanno e tante altre non le faccio andare io…mi sembra spesso di non capire la gente con cui vivo,voi siete qui con me,ma sembra che non vi guardiate allo specchio,che non vi domandiate cosa volete davvero per la vostra giornata o con chi vorreste passare questo tempo….io me lo domando di continuo e ne sono fiera,perchè non scendo a compromessi,i sorrisi che faccio sono guadagnati e meritati,li scelgo uno ad uno proprio per colui che ho davanti….il problema è che se tutti vivono in un modo e io a modo mio sono smpre fuori tempo..sono sempre fuori ritmo…ed è questo che mi fa arrabbiare ho perso l’armonia…
Mi sento male al pensiero di non essere più felice come lo ero da bambina,ma non posso smettere di preoccuparmi,di giudicare e di giudicarmi,è vero sono severa,ma ora non ce la faccio a vivere diversamente e lo so so che voi vedete solo una tartaruga un pò svitata che un giorno dice zoccola all’oca e il giorno dopo si lamenta perchè l’insalata che ha mangiato in realtà non la voleva mangiare,so che questo vi allontana…ma io non sono come voi i problemi li vedo,li vivo e qualche volta li affronto…”
Appena finì di parlare sussultò come svegliata da un sogno..non era sicura di aver detto davvero quelle parole a tutti quei conoscenti o passanti,provava uno strano brivido giù per il corpo,si sentiva leggera e del guscio non si ricordava più..
“Fede ma che dici” comparve Zia Palmira,una vecchia gallina tutta in carne che ancora una volta era risucita a intenerire il contadino evitando così di essere infornata,”amore mio,io ti conosco da sempre e ti posso solo dire che fai un grande errore,cosa pensi di essere la sola ad avere delle sciagure??La vita di tutti è così,un giorno ridi e ti sembra di aver capito qual’è il segreto,hai la sensazione che le cose non possano cambiare perchè come sei stata in grado di essere felice una volta allora lo risarai di nuovo…poi cosa succede?il girono dopo sei triste,la felicità vola via e anche qui che fai tiri i remi in barca e pensi che il pozzo dove ti trovi in realtà non ha un fondo…piccola mia il casino è proprio questo,così come la felicità che intendi ora è solo una bolla di sapone,così anche questi dispiaceri non sono le catene che senti…
Quando hai tirato fuori la testa dal tuo ovetto ho visto subito una luce nei tuoi occhi,eri bella ma soprattutto eri pronta a vivere,avevi negli occhi la voglia di affrontare il mondo..nel bene e nel male e Dio questo lo sapeva…per questo ti ha messo nel corpo di una tartaruga..è vero ha deciso che dovessi faticare un pò più di una rondine,ma ha deciso anche chenon ti saresti fatta cogliere dalla frenesia dell’universo che hai intorno…mai e poi mai saresti potuta essere una formica laboriosa e diligente,mai un passero svogliato….sei nata tartaruga,perchè piano piano avresti assaporato il mondo che avevi davanti,piano piano avresti ritrovato la forza di ribaltare la situazione così come fai quando cadi  e ti ritrovi a zampe all’aria…piano piano all’interno e al calduccio nel tuo guscio avresti lasciato passare qualsiasi pioggia e i tuoi occhietti vispi sarebbero risaltati proprio come oggi ti vedo io…è vero…c’è un pò di buio,di confusione,ma in te c’è sempre quella piccola luce accesa..basta darle un pò di calore,basta darle un pò di amore e vedrai che tornerà a risplendere…
Cerca di rinnamorarti di quello che sei…vedrai che tutto sarà più chiaro…le domande si dissolveranno da sole…tu sei nata per essere felice…devi solo decidere in che modo e tra quanto tempo vuoi cominciare ad esserlo..”
TartaFede si asciugò le lacrime,tirò su il collo e si rese conto di essere molto più alta del solito..fece un passo e si sentì diversa,guardò Zia Palmira e le fece un occhiolino,dopodichè scappò…e nessuno seppe più niente di lei per anni…
Solo di recente si seppe che la prima cosa che fece fu sputare in faccia al gufo Bevilaq dopodichè dopo qualche giorno partì per sempre con un tal Rafikisuperfikio che la portò tra le braccia in giro per il mondo.


Questa voce è stata pubblicata il 11/11/2009 alle 22:55 ed è archiviata in i miei post preferiti, Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: