Punkarre Entertainment Zoo II

Missed 26 – Tout le jour tout le monde

La prima volta che l’ho visto correva per i corridoi del Settembrini e ho subito pensato che fosse gay.
Era un ragazzino molto magro e i vestiti anni 90 (tuta adidas nera con strisce bianche e contorno bluastro) spesso ne accentuavano la silhouette sottile; era alto nella media,con i capelli castani a caschetto che gli andavano davanti agli occhi,degli occhioni azzurri accesi che ti fanno dire "peccato che è gay,sennò sto ragazzetto tra qualche annno scoperebbe una cifra". Oggi sono gli occhi di chi è curioso di tutto,di chi vuole raggiungere un posto al sole e di chi ha fame di vivere…ma a quel tempo non avevano la stessa forza che hanno oggi,erano gli occhi luminosi di un bambino sognatore ancora troppo insicuro che si muoveva su un binario disegnato dalle voci e dai giudizi degli altri che ancora lo guidavano e modificavano la sua immagine riflessa nello specchio.
Ho pensato che fosse gay è vero,per i lineamenti femminili,la pallavolo,la corsa eterea e perchè parlava sempre con le ragazze più carine della scuola senza però mai combinarci nulla,ma la facilità con cui veniva cercato da quelle zoccolette mi straniva,possibile che apparisse gay solo a me??
Non ci siamo mai cagati alle medie,non ce ne sarebbe stato motivo,io giocavo a pallone con guglielmo,massiciccia,giuliano,facevo il tepppista anarchico e schifavo tutto;lui era il prototipo della goiventù del quartiere trieste amico delle donne e un pò effemminato.
Quando lo vidi nella mia stessa classe al ginnasio pensai ad uno scherzo del destino,poi per i primi mesi decisi di farmelo stare sulle palle o che non necessitasse di una rapida conoscenza,ero in piena tempesta ormonale e di maschi ambigui se ne poteva fare a meno.
Divenne però amico di guglielmo,il mio miglior amico dei tempi e un giorno ci vedemmo il pomeriggio a fare i compiti tutti insieme…scoprii un mondo.Scoprii un pazzo,insicuro e pervertito,eravamo per certi versi delle fotocopie e insieme parlavamo benissimo,ci capivamo al volo,ci divertivamo ed era molto molto più arrapato di me…ma era un anno ricco di novità,di persone nuove da scoprire,così ci piacemmo indubbiamente ma ci mettemmo in pausa.
Sconfitto il muro omofobico che mi separava da lui  si cominciò a sviluppare in gruppetto con stefano,guido,il chabba,leonardz,aldo,ucci,nuove amicizie che si sublimarono nella vacanza del Circeo,dove m’innamorai di lui.
Lo ricordo ancora molto bene,dormivamo nella stessa stanza su letti singoli paralleli,adagiati sui rispettivi lati lunghi della stanza,di solito c’era altra gente con noi,ma quella sera eravamo da soli.Parlammo per ore,in particolare ricordo benissimo l’entusiasmo con cui descrivemmo i primi approcci sessuali,io che gli descrivevo zone anatomiche da stimolare e lui che confermava replicando con storie di amiche,cugine,scout.Parlammo tantissimo divertendoci come due ebeti e la mattina quando lo ritorvai a fianco a me con lo tutto ignudo con slippino grigio il cuscino ai piedi e il lenzuolo attorcigliato  in mezzo alle chiappe decisi che era un genio.Un eroe e che non mi sarei più stancato di ascoltarlo.
Poche sere dopo eravamo seduti su un marciapiede a guardare le stelle,era l’unico che era riuscito a sbronzarsi davvero "Viale Bruno buozzi 39"  "Bud cattivissimo"   un pazzo,imprevedibile totalmente scocciato.
Da quell’estate è stato un crescendo,soprattuto nelle varie vacanze sei stato sempre compagno perfetto di sbronze e di cazzate,spalla su cui lamentarsi e amico con cui sognare.Abbiamo sempre fatto tutto quello che abbiamo voluto,non ci siamo mai tirati indietro di fronte alle cazzate,sapevamo che cmq avremmo avuto le spalle coperte l’uno dall’altro.Quante volte mi so cagato sotto al Forte??quante volte ci siamo fatti una cannetta sospirando sul futuro,quante volte abbiamo parlato di donne,di zoccole,di fidanzate,di sbandate,di amori presunti finiti.Quante volte ci siamo guardati negli occhi sbronzi & felici perchè il presente era una figata…te la ricordi la notte per strada a Barcelona??INDIMENTICABILE.
Da quell’estate ci siamo capiti e penso che sarà sempre così…cambieremo milioni di volte,ma arriverà sempre un momento in cui torneremo a parlare la stessa lingua.
E’ sempre apparso pazzo all’uomo comune,prima lo era perchè cercando di seguire il modello sociale non sembrava avere una minima coscienza,era in grado di dire una cosa e dopo mezzo secondo guardarti negli occhi e giurare l’opposto;anni dopo è rifiorito è diventato uno squilibrato diverso perchè ha cominciato a decidere di testa sua,ha sviluppato autostima e sicurezza che gli hanno dato la struttura necessaria per distinguersi,rendendolo quel feroce scassacazzi con cui non intraprendere mai un dibbattito se non si è sicuri di avere argomenti sufficientemente convincenti.
Ora sono cambaite tante cose,la distanza si fa sentire,non abbastanza da non farmi gioire dei tuoi successi ma abbastanza da farmi dimenticare il tuo compleanno.Mi dispiace.So che dirai che non te ne frega un cazzo dei compleanni,ma secondo me non è vero,almeno da certi amici ci si aspetta un pò di attenzioni.
Le mie attenzioni sono queste,sto festeggiando con te i tuoi 26 anni vissuti alla grande,vissuti in pieno,in cui hai gioito,goduto,vinto,perso,pianto e sofferto come un cane e tante cose se non le posso testimoniare con gli occhi ho la memoria delle tue parole a confermarle.
Insomma io sono fiero di te.Del tuo coraggio,della tua voglia di buttarti e di metterti in gioco in mare aperto.In particolare sono fiero del nuovo te post-estate,che ha deflagrato il giovane avvocato rampante sciupafemmine(tanto da spingerle a cambiare nazione),in favore di nuovo te più consapevole di ciò che conta,un te che naviga a vele spiegate verso successo e affermazione,ma tenendo i piedi ben piantati a terra,perchè la terribile scoperta della necessità di condividere i propri successi,le propie esperienze ed emozioni con le persone che ami cambia tutte le prospettive,si finisce a guardare la realtà come sullo sgabello di un arbitro di tennis…Condividere è l’unico modo per sentirsi vivi,per sentire di aver fatto qualcosa,di aver lasciato un segno,di sentire che quel battito è tuo e quel soffio d’aria che formerà le tue parole non si perderà nell’aere,ma arriverà a me,a Dado,a Stefy,alla donna che amerai o a chiunque vorrai e saremo in grado di dargli la giusta importanza.
Sarò e saremo sempre qui ad aspettare il volo di ritorno,non ti verremo mai a prendere perchè so che è un rito che tuo padre adora,ma sappi che possono passare mesi,ci potremmo sentire magari solo attraverso mail distratte,ci potremmo dimenticare qualche compleanno,ma non cambierà mai nulla.
Ti abbraccio forte,non so se a Paris sanno abbracciare come si deve…
Torna presto.Stammi bene.


Ne avrei 8000,ma ti emtto rapidamente qualche rapido souvenir di te,di tutti noi e di quanto sei coglione.
See ya.

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Questa voce è stata pubblicata il 09/10/2009 alle 00:33 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

3 pensieri su “Missed 26 – Tout le jour tout le monde

  1. federica in ha detto:

    Grazie per avermi fatto piangere un’ennesima volta…..odio sto blog!……………………………………Ale..l’ho scordato anche io…mi dispiace…in ritardo ma sentiti col cuore…tanti Auguri,Buon Compleanno! Love Fe

  2. Alessandro in ha detto:

    Grazie…credo che questo sia stato il mio grande "successo"…ed il tuo più bel regalo.A

  3. valentina in ha detto:

    mi illumino d’immenso e di gioia!!i love u all!!vale

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