Punkarre Entertainment Zoo II

L’attimo uccide il tempo,cade la maschera,nasce la verità:tutto il resto è menzogna

E’ stata una sorpresa fin dall inizio,e non ho smesso di sorprendermi fino a quando,tornato a Roma,sono sceso dalla macchina e sono rientrato a casa..
E’ stata una sorpresa all’inizio,quando ho saputo che Louvy aveva prenotato una camera per noi da qualche parte..
E’stato sorprendente vederla organizzare qualcosa che non aveva mai fatto prima..
E’ stato una sorpresa scoprire il luogo..
Civita di Bagnoregio..
Sapevo che era un posto molto particolare,e ne avevamo parlato tante di volte di andare..così ha prenotato la supersuite magnolia
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al Romantica Pucci,fantastico alberghetto a gestione familiare della vicina Bagnoregio,dove arriviamo venerdi mattina accolti con ansia dal padrone di casa che era tutto ansioso di accoglierci visto che sarebbe dovuto andare a prendere proprio Pucci in tempi brevi..ma te dimme se una si può chiamare Pucci eh??
Cmq sia dopo il viaggio bello,riposante divertente e rilassante abbiamo solo voglia di iniziare,molliamo tutta la nostra robba e usciamo pronti per andare a visitare Civita..
Civita è un posto pazzesco,è definita la città che muore..in quanto costruita in una zona tufacea e soggetta a continui crolli,la sua superficie si sta lentamente ridecendo,ed ora è un villaggio semideserto,avvolto in un silenzio surreale,posto su una rupe,circondato dal nulla,ossia un grande canyon tutto scavato nel tufo che lo fa spiccare al centro..
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La costante di questo primo giorno è una sola…la zona è deserta..i locali non escono di casa nemmeno a pagarli e sebbene di venerdi e sotto natale,e negozi sono chiusi e i ristoranti fannos trane pause settimanali proprio nel weekend,insomma tutto molto strano,molto freddo,molto silenzioso..
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Ma tanto a noi non farebbe differenza,siamo partiti per stare un pò di tempo noi due,per divertirci,e per avere un pò di intimità..e il Romantica Pucci si è rivelato perfetto..se non fosse per uno degli episodi che ancora mi tolgono il sonno e minano la mia pace interiore..
Nella serata infatti uscendo dall albergo abbiamo fatto la conoscenza di Pucci,deliziosa signora che ci avvertiva che sarebbe passata in camera nostra mentre eravamo via per darci dei biscottini locali e una bottiglia d acqua..noi ringraziamo e usciamo sereni,cerchiamo un posto dove cenare,con non poche difficoltà..ma lo troviamo..facciamo quello che dobbiamo e torniamo in stanza..lì avrei dovuto consumare la parte più dolce della serata..e non sono porcellerie..ma bensì un nuovo tipo di biscotti grisbì-togo che avevamo comprato nel pomeriggio e che avevamo contato addirittura per quanto erano deliziosi..al mio ritorno erano uno in meno..ebbene Pucci s era magnata un biscottino di straforo..cheta cheta..non pensando di trovarsi di fronte uno psicopatico dei dolci che addirittura li aveva contati..cara Pucci è una ferita ancora dolente..
Il girono dopo non ho potuto fare a meno di scrivere due paroline sul guestbook.."Buoni i togo eh?…hi hi…Sorriso"spero l abbia presa a ridere come noi..è stato un soggiorno fantastico che per un weekend vi consiglio in pieno..
La mattina dopo freschi freschi si va ad Orvieto dove all una avevamo una prenotazione all’Asino d’oro,un ristorantino fantastico e infrattatissimo dove lo chef Lucio Sforza richiama visitatori da tutta Italia..
Orvieto è bellissima e strapiena di gente..capiamo subito che la giornata sarà diversa..prendiamo la funicolare per salire su in paese ed è piena di ragazzi urlanti..che non si sa che hanno da urlare..ma poi si capisce,hanno appena messo la pista di pattinaggio sotto al duomo,suggestiva..e richiama tutti i ragazzi del paese che vanno a fare struscio e controstruscio proprio sui pattini..
In città tra 2gg ci sarà l’Umbria jazz festival,così per tutte le strade c ì la filodiffusione con un mix di musichette di natale e jazz che mette di buonumore..il centro medievale,le botteghe artigiane,gli odori che vengono dai mille ristoranti,e la possibilità di fare regali di natale con una certa armonia,crea un atmosfera di altri tempi..la gente si ferma alle vetrine..discute..entra..compra..e esce…contenta..un regalo fatto in più..Da noi è diverso..la gente guarda la vetrina e gli viene l ansia che non sa che cazzo comprare,entra cmq nella speranza di trovare qualcosa,non lo trova,ma nemmeno esce..alla fine si ritrova in coda alla cassa con qualcosa in mano e la sensazione che ha un regalo in meno da fare..il resto chissenefrega..
La sensazione infatti è sempre la stessa..la gente è più serena e tranquilla,pensa di più..ne ha più tempo..
Cmq sia l apice è arrivato quando per caso ci siamo imbattuti nello studio-mostra delle opere del maestro Verdirosi,pittore che ho scoperto essere una passione di mia nonna,e che in tanti modi sta tentando di entrare in contatto con me,tramite Tom,tramite Osho,insomma non potrei non interessarmene visto che va a esprimere su tela dei veri e propri messaggi che sono gli stessi che mi balenano nella testa da un pò di tempo a questa parte…

Entriamo nel negozio e cominciamo a girarci intorno spaesati,i quadri sono fantastici e a fianco ad ognuno c’è la sua spiegazione,per cui si fa un piccolo percorso che porta via un pò di tempo..dopo un pò Fede mi fa,"oi ma è lui…è Verdirosi.."io con la mia solita tranquilità,quella di un uomo che ha delle certezze incrollabili le rispondo"ma chi?il commesso??ma te pare..nn c entra una mazza ho visto una foto sul sito ed è c-o-m-p-l-e-t-a-m-e-n-t-e diverso.."

Lei mi guarda e scoppia a ridere..ci sono su tutte le pareti le sue foto,articoli di giornale,poster,libri e biografie..tutte con il faccione di quello NON poteva essere Verdirosi..
"Ragazzi se vi serve aiuto io sono qui,sapete io dipingo..ma sto qui.."ci dice lui..noi tutti contenti attacchiamo bottone,ed è fantastico come lui non aspettasse altro..molla tutto si alza in piedi e comincia a raccontarci della sua vita ad Orvieto,dove si è trasferito da Roma 8 anni fa..dice che ce l ha con gli orvietini che non lo considerano,non entrano nel suo negozio,non lo salutano…eppure lui lì ci vive va in giro compra i maglioni,i pantaloni..ma loro nulla..sembra abbiano timore,tant è che subito ci riconosce come romani..gli raccontiamo un pochino di Tom e lui si inorgoglisce parlandoci dei suoi tanti adepti in giro per il mondo..perchè lui è famoso eh..ci racconta del suo studio a Roma dove fa visite e mostre su prenotazione,del suo studio ad Orvieto dove dipinge le tele grandi e dorme anche se ha un problema di umidità,noi apriamo le braccia in segno di vera comprensione ai problemi del suo soggiorno,ci prende in simpatia e perde tempo a cazzeggiare con noi..ci spiega qualche quadro parlando delle machere,delle menzogne del mondo,parla del Papa,e a quel punto una vecchina da dietro un angolo sbuca e dice"bè sul papa è tutto da vedere.."stesa vecchina che poco dopo gli dice in faccia che sono quadri un pò troppo cupi per essere attaccati..hi hi..povero Verdiro..
Cmq facciamo spese,lui ci regala i calendari originali Verdirosi ci salutiamo caramente e noi ci tagliamo peer tutta la mattinata a prenderlo per il culo con tutte le sue fisse..
Ci dirigiamo verso l’Asino d’oro,ritroviamo la sua porticina gialla,e in quel momento esce da lì Silvio Orlando mitico attore che mi arriva sotto la spalla,ma che ha una faccia che tanto avrei voluto fosse un mio zio..lui ci lascia aperta la porta e noi entriamo nella trattoria..Lucio Sforza il super Chef con le sopracciglia a punta è sulla soglia,noi gli indichiamo la nostra prenotazione e lui ci smista al cameriere..un simpatico cameriere che tanto ama il suo lavoro,ci sediamo un posto semplice quasi scarno..dalla cucina si sente la musica di Ludovico Einaudi,così in me si scatena un groviglio di rabbia e invidia per quest uomo che sicuramente sarà in pace col mondo..dopodue minuti arriva l antipasto e allora capiamo che che il colore delle pareti la morbidezza delle sedie e l’assenza della tovaglia possono beatamente andare a fanculo..il menu ha previsto:
– Crostini con crema di fave e lardo di colonnata o pecorino
– Tagliolini impastati con il cacao,con miele,noci e crema di zucca
– Lombrichelli con pesto di gobbi e caprino
– Peposo
– E poi il mio secondo della vita…immaginatevi di dormire profondamente,cominciate a sognare,e siete i sovrani di un grande regno..avete un tremendo languorino,cosa ordinereste..tutto è possibile..bè io ordinerei..Cinghiale in Dolce forte,una ricetta del 600,a dire dello chef difficilissima che lui ha rielaborato,che prevede cinghiale e lepre assieme al cioccolato,io non vi posso dire quanto poteva essere buono..vi giuro varrebbe la pena fare un pellegrinaggio mensile..
-Tiramisù di pandoro con pere
-Vellutata di fondente con latte di mandorle peperoncino,caramello e whisky..santo dio volevo morire..
Ci alziamo dal tavolo nemmeno appesantiti,abbracciamo il cameriere tanto caruccio,e usciamo al fresco..lì Fede vuole una foto con l insegna per la mamma,naturalmente io l assecondo,la zoommo per fare il primo piano,ma sento aprire una finestrella che mi spaventa,sposto la macchinetta e la foto viene storta e senza insegna..

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"ah ah Vi ho beccato!!era lo chef Lucio Sforza,che se la rideva di noi due cretini che ci facevamo le foto come giapponesi rimbecilliti,noi gli spieghiamo la situazione,gli raccontiamo che eravamo stati amandati come in pellegrinaggio in quel posto e gli faccio i complimenti per il cinghiale,lui li incamera con soddisfazione sottolineando che solo lui è in grado di farla..vabbè la categoria cuochi è tra le più sborone che ci siano..si sa..
Continuiamo un giro per Orvieto,che tanto è caruccia,dopodichè si torna alla macchina e si riparte..l’umore è alle stelle,mi sento pieno sereno tranquillo,il viaggio è solo riposo in movimento..
Superato il casello di Roma inizia a piovere,noi scoppiamo a ridere e pensiamo che può andare acnhe tutto a fanculo..
Servirà ben altro per intaccare tutto quello che abbiamo..
http://byfiles.storage.live.com/y1p3XggEcmwG5s87dyA7vTUWlaD_oEmECb3i_04ZTc8hDau6oWJK5e-xj_uNIO_EsdiY0azUkGN6GU

Questa voce è stata pubblicata il 23/12/2007 alle 18:22 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “L’attimo uccide il tempo,cade la maschera,nasce la verità:tutto il resto è menzogna

  1. livia in ha detto:

    Tre o quattro punti sembrano piuttosto familiari….
    Un bacio…e buon natale con molto ritardo!

  2. federica in ha detto:

    io di paccheti di grisbì-togo te ne compro quanti ne vuoi!!!!!!
    è stato eccezionale,tutto!!!
    un conpleanno davvero speciale….
     

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