Punkarre Entertainment Zoo II

Something in the way she moves – Non c’è logica spiegazione/Io sono sempre un cittadino

Questo intervento doveva comparire molti giorni addietro..se non fosse che in quella stessa dannata serata,per un breve lampo di idiozia ho selezionato tutto quello che avevo scritto,ho cliccato su “inserisci la foto” e naturalmente ha sostituito il testo con la foto idiota che dovevo postare..vanificando ore di scrittura.Sono passate due settimane e sono ancora incazzato.Solo oggi ne riesco a parlare.
Saltato questo preambolo fondamentale,comunico a Dio e a voi uomini che questo 2010 lo comincio in salute..o almeno senza Plasil,senza pleurite e senza aver litigato con Federica,senza essermi sputato in faccia allo specchio e fa uno strano effetto.
Potrebbe sembrare che ieri mi sia risparmiato,ma così non è stato,andiamo con ordine,le cose sono più complicate di quel che sembrano.

Sono passati 14 giorni da quella mattina,anzi più precisamente da quelle tre parole..”va bene accomodati” che ogni tanto,quando sono triste o un pò demotivato mi ripeto e forse un giorno mi tatuerò da qualche parte.
Era il 17/12/09 e tanto per cambiare pioveva.
Sono mesi che non fa altro che piovere.
Non so perchè  ma nella natura umana si tende a considerare la pioggia un segno infausto,malaugurante..e quella mattina ricordo bene quanto lo sgocciolio della tettoia davanti la camera di Coti in cui mi ero rifugiato per sfuggire al russio di orso e dei miei genitori,era così enormemente sconfortante.Io mi ci misi di impegno a trasformare quella mattinata in un incubo..ripetei in maniera nervosa tutto quello che mi capitava sottomano,dalle 4 e 30 del mattino fino alle 8,inframezzando una fulminea colazione a insulti gratuiti a chiunque passasse dalle mie parti..davvero un idiota.
“Eh?ce l’ha con me professoressa??”le chiesi con la voce tremante,un debole sorrisetto involontario di chi in quella situazione dubita di avere una vita nei 5 minuti successivi.
“si si certo,ti puoi accomodare…grazie!”
Le prime tre parole a cui prima mi riferivo mi erano arrivate strane..mi sembravano straniere,sconosciute perfino interpretabili..dopo due orali con il chirurgo d emergenza e con il cardiologo mi attendeva l’ultimo orale con la prof di anestesiologia,un vero squalo,famosa per seccare persone dopo 3 secondi che le sono seduti davanti e per chiedere le cose più assurde..
“le intossicazioni da funghi” questa fu la sua domanda…e per puro caso risposi,e risposi bene,con le parole giuste,con sicurezza..insomma mi piacqui io stesso,eros tato bravo a studiare e fortunato per aver avuto in sorte la domanda giusta.
Lei mi fece un sorriso,mi chiese quale reparto frequentavo e mi disse “va bene accomodati”.
Nulla di più assurdo.
LA FINE DEGLI ESAMI.
GLIE SAMI SONO FINITI.
TU HAI VINTO.
Esisteva ancora la vita dopo quell esame e sarebbe stata migliore.
Mi alzai dalla scrivania e uscii fuori dall aula dove Francesca mi aspettava per condividere anche quest ultimo momento.
Lei aveva finito prima di me.
Ma aspettava la mia di fine per poter davvero esultare.
E’ stato un momento bellissimo e appagante.La fine di un era faticosa e bellissima.
Ci siamo abbracciati a lungo,come a lungo abbiamo sofferto in questi anni,come tanto abbiamo sudato e sacrificato a questo scopo.
A lei devo tutta la parte burocratica e fastidiosa della mia vita universitaria,ho trovato un’amica e una complice fondamentale per ottenere questo piccolo spicchio di felicità.
Mi ha angosciato per interi anni,influenzando indubbiamente la mia stempiatura,mi ha irritato enormemente in tanti modi diversi visto che apparteniamo a mondi lontani,ma non le sarò mai abbastanza grato per la sincerità dell’amicizia che mi ha regalato e per la voglia di superare  e accettare tanti miei difetti e avere la voglia di conoscermi profondamente.
Abbiamo cominciato e finito lo stesso giorno.
Ora probabilmtne è nella sua Fasano  e se stranamente non è al cellulare(segno di un evidente insicurezza o almeno di un disturbo comportamentale) è a mangiare orecchiett co le cim de rep,o starà lamentandosi con qualcuno del suo ragazzo.
E’ anche lei l’autrice della foto che mi ritrae un secondo dopo il mio ultimo esame.





Dopo quel giorno  ho vissuto tante serate fantastiche di relax,di divertimento,tante belle sbronze,il piper con i babbi natale,la seratina con aly o la serata devastante ai meloncini e a S.lorenzo che ancoro ricordo..tanto alcool e pochissimi pensieri per la testa.
In realtà fino a pochi giorni fa un pensiero per la testa l’avevo pure..la tesi.
Ma il prof.mi ha regalato una bottilgia di spumante e mi ha detto di non rompergli il cazzo fino al 5 e poi avremmo quagliato..esperamos che sia così..



Dopo quella mattina di metà dicembre la pioggia ha un altro sapore.
E stamattina nell agriturismo di costanza sulle colline senesi ho avuto la stessa sensazione.
Eravamo svegli da pochi minuti..erano le due di pomeriggio e stavamo attendendo ordini per poter mangiare..avevamo dato una ripulita alla casa dopo la baldoria dei festeggiamenti di s.silvestro,raccolto petardi e mortaretti,buttato centinaia di bottiglie e tutto stava tornando ad una situazione normale.
Dopo aver ballato tutta la notte revival,canzoni italiane anni 60,commericali,techno,gigi dag,michael jackson,gli importantissimi aqua..lo stereo riposava..qualcuno aveva messo incredibilmente un cd di schubert…le finestre erano aperte e la pioggia a volte copriva il rumore delle parole,le 25 persone della festa erano sparpagliate..chi in cucina a smangiucchiare,chi in salotto a scaldarsi al camino,chi nell altro salone a bere latte e menta e a ricordare le epiche gesta della nottata..io ci metto pochissimo a disinteressarmi di tutto ed è stata proprio la pioggia incessante che ci ha accompagnato nel passaggio dal 2009 al 2010 a rapirmi..sono uscito fuori e sui boschi e le colline della tenuta di Costy ci si poteva perdere..ho immaginato di vivere così..lontano da tutto,con un pò di amici..molto,molto diversi tra loro,una casa fantastica,alcol a fiumi,musica,pop corn infiniti e una macchina dello zucchero filato a disposizione,la mia louvy che mi accarezza mentre dormo davanti al fuoco e sfruttare solo la nostra fantasia per occupare le giornate.
E’ stato un momento fantastico,era il primo gennaio 010 e mi sentivo comodo nella mia pelle,nel posto in cui mi trovavo e la fretta,l’ansia,il lavoro e il futuro non sapevo nemmeno cosa fossero.
Costi è stata geniale a proporre l’idea del suo agriturismo e sono felice di come siano andate le cose,ammetto che mi è un pò dispaiciuto in principio non poter passare questa serata con tanti di voi che leggete..ma penso che a capodanno riaffiori un pò la natura di ognuno di noi e non so perchè tutti si fanno un pò di più i cazzi loro..ma non in maniera egoistica,anzi,mi sembra una delle poche serate in cui la gente si sforza di assecondare la propria natura ricercando quella sensazione di felicità che io vi ho descritto poco fa.C’è chi cena con bimbi sfortunati alla casa famiglia,chi scappa sulle nevi con il suo amore,chi scappa a fare turismo sessuale nei paesi dell est,chi vuole solo cantare,chi vuole festeggiare tra sconosciuti per sbronzarsi e sentire se è fortunato,qualche brivido in più.
Quest anno anche io ho scelto bene,la compagnia era giusta e il luogo fantastico,fino alle 11 non avevamo ne mangiato nè nessuno si era sbronzato..all’una di notte sembrava di stare in un localaccio di testaccio..tra sbronzi che ballano cantano pogano e tentano di demolire la casa,tra nuove coppie che nascono,shottini che si dissolvono,cori,scherzi e docce di champagne,insomma una bella festa  con tutto al punto giusto e come al solito con le sue vittime.
Leo fu il primo e ora che ci penso un pò di responsabilità forse ce l’ho.Dato che il suo fratello maggiore l’aveva barbaramente pisciato per i festeggiamenti del 31,il giovane Scaz ha deciso di unirsi  il 30 notte ai festeggiamenti senesi e proprio questa sua decisione lo aveva lasciato smarrito in balia degli eventi.
Fu per questo che assunsi io il ruolo di fratello maggiore,lo presi sotto l’ala protettiva e gli presentai un mio caro amico,il rhum pampero.
L’amicizia sfociò ben presto in un colpo di fulmine e quello che doveva essere un semplice giochino di shottini a carta vince carta perde,divenne ben presto un lavoro.
Dopo 3 rum e pera io stavo morendo così dissi a Leo che dovevamo farla finita sennò in 30 minuti il mio capodanno arrivava al capolinea,lui accettò la mia resa mi guardò e mi disse “e mo co sto rhum che ci faccio??”
Naturalmente dopo aver scartato la mia risposta standard a tutti quelli che mi chiedono cosa devono fare con un determinato oggetto,gli suggerisco in maniera decisa di andare a fare l’uomo-rhum.
Gli occhi di Leo si accesero,forse ha frainteso il messaggio o forse era già sbronzo,fatto sta che ha sentito l’investitura e come un banchista al supermercato che tenta di rifilarti dodici confezioni di ricotta del caseificio Giannarelli,lui prese la bottiglia di rhum e successivamente la tequila e girò per la festa sbronzando e sbronzandosi come se nel 2010 di fegato gliene arrivasse un altro.
Alle 2 e mezza gli occhi di Leo erano diversi,erano enormi e contenti..il sorriso era stampato e non c’era modo di modificare quell espressione..
Dopo ore e ore di balli però il collasso arrivò inesorabile..così come l’abile macchinetta del dottore,pronta a immortalare il cenone di capodanno che scivola in uno dei tanti water dell’agriturismo.

Serviranno tanti tentativi diversi,ma il ragazzo è maturo e autonomo e la sua serata finisce alle 3 e mezza dopo aver dato veramente tutto alla causa..il suo 2010 sarà incredibile.
Scena simile riguarda invece il dolce Piersi,stessa sorte,stesa voglia di festeggiare senza mezze misure e tanta esperienza alle spalle inutile come sempre..il ragazzo si sente invincibile,forte di un ficio che sembra reggere e di tanti amici che non si tirano indietro e che bevono come e più di lui..
Dà tutto anche lui,ma intorno alle 3 e mezza,mentre Leo andava a letto si accascia su un muretto in giardino..
Gli suggerisco di vomitare così si toglie il pensiero e il giorno dopo sarebbe stato fresco come una rosa,lui accomodante me la da buona,ma mi intima”Però lasciami fare ci penso io”
Di lui non ho la foto,ma il ragazzo ha tecnica e stile e brevemente elimina la quantità di alcol che gli permette di essere trascinato nella depandance dove avrebbe dovuto dormire con Sara.Lì la situazione degenera e dopo essersi incazzato perchè la gente tentava di spogliarlo e metterlo a letto,si piega su un fianco e sapientemente centra una bacinella sotto il letto..e consì continuerà la serata..interrompendo solo per respirare e per guardare Sara che lo insulta e che gli dice che gli ha rovinato il capodanno.
Sara non sapeva cosa l’avrebbe aspettata..alle 4 e mezza più o meno si va tutti a letto,lei si mette a letto incazzata nera con il ragazzo che le vomita a fianco e si addormenta..nella notte altre 5 persone si metteranno a dormire nella stessa stanza,nei sacchi a pelo,per terra…lei si sveglierà intorno alle 8 con una scena raccapricciante davanti:
– il ragazzo in fin di vita a fianco che ha vomitato anche la cena di Natale e che conserva gelosamente in una catinella sotto il letto.
– 5 ragazzi che come homeless della stazione termini le dormono ai piedi di cui uno russa come se avesse un motore di una 500 nel cranio,un rumore tanto forte da svegliare se stesso e lo stesso Piersimone in fin di vita e un altro,il caro Sabba,che rifiutando il mio consiglio delle 2 dita,si è tenuto la sua sbronza per poi vomitarsela e spalmarsela addosso e sui capelli mentre dormiva.
Alle 8 Sara ha abbandonato la depandance e il suo comodo lettone a due piazze perchè preferiva dormire per terra in un posto senza vomito e senza gente che ronfava.

Io mi sono goduto la mia sbronza di champagne..molto difficile da raggiungere ma estremamente piacevole,accompagnata ad un rigido regime di cannette ogni 15 minuti grazie al mio oramai fratello di sangue Jacopo..Mr.Kappa,vero genio silenzioso della festa e stamattina mi sono svegliato fresco come un pupetto.

Amo queste serate,queste persone e questa vita.
N.D.R. :Oggi sono una rondine che emette notte musicali.

Nota.Da.Ricordare





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Questa voce è stata pubblicata il 01/01/2010 alle 22:32 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “Something in the way she moves – Non c’è logica spiegazione/Io sono sempre un cittadino

  1. valentina in ha detto:

    ho letto tutto d’un fiato e come sempre quando leggo quello che scrivi,rivivo tutti i tuoi momenti e le tue sensazioni…sarà perchè siamo su due lunghezze d’onda simili,sarà che mi conosci e che ti conosco,sarà che sai descrivere bene quello che provi…in ogni caso riesci a farmi arrivare nella testa perfino i tuoi sorrisini tipici da sbronza!(ti voglio bene per questo!).e ti voglio bene perchè in tutti i miei momenti ci sei stato,con il tuo sarcasmo e la tua ironia,ci sei stato con la leggerezza di una rondine e la forza bruta di un pirata,ci sei stato per contrastarmi ma al tempo stesso per capirmi nel profondo,ci sei stato e ci sei anche quando siamo lontani e tutto questo dà già al 2010 una marcia diversa!!perchè se tu e le persone che amo ci siete,a me basta!!mi basta per sentirmi vale e libera!!!e allora ti dico che sono felice per gli esami,per la tesi,per il tuo modo di affrontare tutta l’ansia,per il tuo metodo folle ma efficace,per la tua tenacia…sono felice per la tua sbronza di champagne,per il tuo intervento,per la tua voglia di condividere,per la tua leggerezza di forma ma mai di contenuti!!!buon anno mio caro amico uilly!!!KKK

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