Punkarre Entertainment Zoo II

un sogno chiamato Capocotta

  
Questo è un piccolo spezzone di una delle più belle serate della mia vita…indubbiamente….ne parlo solo ora perchè aspettavo questo poco materiale,erano i primi di Luglio,piena estate,avevo fatto da poco Cardiologia,ed era capitata questa festa in spiaggia organizzata dall AMKA per raccolta fondi per bambini africani…
Allora ricapitoliamo FESTA+SPIAGGIA+OPEN BAR+AIUTO BAMBINI AFRICANI+ESTATE…non penso che debba aggiungere niente..nn poteva che essere una serata fantastica..
Oggi non mi va di raccontare tutta la serata,ne ho un ricordo pazzesco come se avesse significato qualcosa di diverso da una supersbronza,sarà che sono sbronzo tutt ora,o sarà che voglio vedere quello che mi pare…
cmq sia ora nn mi di raccontarl,farò solo un breve elenco di punti da ricordare:
-Spiaggia pazzesca,Nonno supersprint,stefano e i cookies,Delia con 7cocae rum,shottini+tequila+sangria+birra+gin lemon+vodka lemon+vodka redbull,dado,la magliettina con cui ti sei svegliato la mattina dopo,
http://byfiles.storage.live.com/y1p3XggEcmwG5sfb7sdXKS-swzJRnHGStuHh-TMgEyidN8DTzVaJprL2365c9Pri1e0VCgw0pk--b0

le ragazze mexicane,le corse sulla spiaggia con annesse capriole e pisciate,ritorno in macchina pazzescocon peluche importunatori e deodoranti che volano via,vomitata sulla fiancata,la luce che hai intravisto in fondo al tunnel e che nn hai seguito,Sandrino allibbito e incazzato alle 5 di mattina perchè davamo a lui del drogato..

magari modificherò questo intervento in seguito…vi dico solo che la serata è finita così..quello sono io a Villa Balestra alle 6 di mattina..che bella l estate cazzo cazzo e tricazzo…
http://byfiles.storage.live.com/y1p3XggEcmwG5sxnSg-WG4SWv2GHmJPu8drv86Ic8dObXWPIdkF2KTEHSfFfWe5U-KbGbAvtSyZW9E

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Questa voce è stata pubblicata il 06/10/2007 alle 09:39 ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “un sogno chiamato Capocotta

  1. Francesca in ha detto:

    "aggiornato 5 minuti fa" non ho potuto resistere…ho letto il tuo intervento sulla serata in sala operatoria, la medicina è un ambiente che non mi ha mai attratta, non ho mai pensato "da grande faccio il dottore", nemmeno da piccola.
    fra le tue righe inizio a capire cosa può affascinare…e leggo la tua passione per questo mestiere così difficile.
    dev’essere bellissimo aver trovato la propria strada.
    ti consiglio un libro divertente: La lunga notte del dottor Galvan, di Pennac, anche se forse, riguardando il titolo del tuo intervento, mi accorgo che lo conosci già…bacio 

  2. AMEBA in ha detto:

    quelli che stanno nelle comunità di recupero a disintossicarsi stanno mejo de noi!!!
    🙂
    amebz

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